| Trova nell'articolo | Khamenei, Said Alì | Articolo |
Khamenei, Said Alì (Mashhad, Iran 1939), uomo politico ed esponente religioso iraniano, presidente dell’Iran (1981-1989) e guida spirituale della rivoluzione (dal 1989).
Nato in una famiglia di religiosi islamici, studiò teologia a Najaf, in Iraq, e nel 1958 rientrò in Iran per continuare gli studi a Qom sotto la guida degli ayatollah Mohammed Hosay e Ruhollah Khomeini, di cui fu alleato sin dal 1962 contro lo scià Reza Pahlavi. Divenuto a sua volta ayatollah, dopo la rivoluzione islamica (1979) fondò il Partito della repubblica islamica, dominando la scena politica del nuovo regime. Khamenei fu infatti membro del Consiglio rivoluzionario e del Majlis (l’assemblea legislativa iraniana), viceministro della Difesa, comandante della Guardia rivoluzionaria e rappresentante al Consiglio supremo della Difesa. Nel 1981 venne eletto alla presidenza della Repubblica, ruolo al quale fu confermato nel 1985.
Nel 1989 fu scelto dal clero sciita per sostituire Khomeini (1989) nel ruolo di guida spirituale della rivoluzione, la più alta carica politico-religiosa del paese, segnalandosi in seguito come strenuo difensore dell’ortodossia khomeinista e il maggior esponente dell’ala conservatrice del regime.
Ridotto al silenzio l’ayatollah Alì Montazeri, critico nei confronti della deriva autoritaria del regime islamico, dopo l’elezione di Mohammed Khatami alla presidenza della Repubblica (1997) ne contrastò con tutti i mezzi i tentativi riformistici in materia di diritti civili e politici. Nel 2003 indirizzò un duro monito agli studenti che manifestavano a favore delle riforme democratiche. Nelle elezioni presidenziali del 2005 sostenne la corsa dell’ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad.