Arte maya
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Arte maya
4. Pittura murale

Nonostante le testimonianze sopravvissute fino ai nostri giorni siano scarse, la pittura murale del periodo classico della cultura maya raggiunse una grande perfezione tecnica e una qualità artistica di tutto rispetto, grazie alla realizzazione di un difficile equilibrio tra il naturalismo dei disegni e la convenzionale gravità dei temi raffigurati. Pur non ricorrendo alla tecnica della prospettiva, i pittori murali maya seppero creare l'illusione dello spazio: in primo luogo tracciavano il disegno in colore rosso diluito su uno strato di stucco, quindi dipingevano il fondo lasciando libere le figure e soltanto in un secondo tempo riempivano nei diversi colori gli spazi a disposizione. Per dare l'idea della prospettiva e del volume, realizzavano sfumature attraverso fitti intrecci di tratti scuri e gradazioni di colori, e disponevano le figure su differenti registri orizzontali. Tra le pitture murali conservate, le più importanti sono sicuramente quelle di Bonampak (Chiapas) dove i dipinti, che occupano interamente le pareti di tre stanze di un edificio risalente al 790 d.C., narrano imprese belliche che includono le cerimonie preliminari alla battaglia (prima stanza), la battaglia (seconda stanza) e il sacrificio finale (terza stanza). Altri frammenti di antiche pitture murali si possono osservare a Uaxactún, Palenque, Coba e Chichén Itzá.