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Gli anni Cinquanta |
Tra i precursori dell’installazione figurano inoltre Louise Nevelson e Louise Bourgeois che, a partire dagli anni Cinquanta, concepirono le loro opere come interventi sullo spazio e sull’ambiente espositivo, piuttosto che come oggetti o strutture indipendenti; le grandi costruzioni di elementi impilati l’uno sull’altro da Louise Nevelson costituivano opere modulari, composite, che costringevano lo spettatore ad abbandonare l’attitudine percettiva solitamente prevista nelle gallerie e nei musei d’arte (Cattedrale celeste, 1958, Museum of Modern Art, New York).
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