| Poliestere | Articolo | ||||
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| 4. | Usi e proprietà |
Il poliestere è famoso soprattutto come componente di tessuti: la fibra più utilizzata per questo impiego è realizzata con acido tereftalico e alcol diidrico e appartiene alla prima famiglia. Negli anni Settanta gli abiti confezionati con tessuti poliestere conobbero una grande diffusione, successivamente andata scemando: ciò si spiega con la minore consistenza e gradevolezza al tatto della fibra sintetica rispetto a quelle naturale, come cotone e lana. Cionondimeno, il poliestere è ancora usato nella fabbricazione di diversi tessuti per abbigliamento, seppure in percentuale minore e frammisto alle fibre naturali. Attualmente, i prodotti tessili contenenti poliestere sono commercializzati con il nome Dracon, Fibre V, Fortrel e Kodel.
Pur avendo caratteristiche differenti, le varie fibre di poliestere hanno proprietà simili: assorbono poco l’umidità e possono essere lavate con acqua o a secco, fondono a circa 260 °C e l’esposizione prolungata alla luce del sole riduce la loro resistenza.
La fibra di poliestere costituita di polietilene tereftalato (PETP) viene usata per la produzione di un’ampia gamma di prodotti, fra i quali funi, plastica termoretrattile per imballaggi e vestiario. Questo materiale è un poliestere termoplastico, ossia una sostanza parzialmente cristallina, dura, rigida e resistente alla muffa e a numerosi agenti chimici. È comunemente usato per fare bottiglie destinate a contenere bibite.
Con l’aggiunta di fibre o microsfere di vetro, di sostanze antifiamma e di coloranti, le caratteristiche delle fibre poliestere posso essere ampiamente variate per migliorarne l’impiego.