| Allucinogeni | Articolo | ||||
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| 3. | Effetti degli allucinogeni |
L’effetto di modificazione della capacità percettiva riguarda soprattutto la sfera visiva, con la comparsa di allucinazioni visive (come l’illusione di vedere intorno a sé la propria immagine o soggetti immaginari, bagliori, flash di luce, oggetti di colori e proporzioni alterati); insorgono anche altre manifestazioni che possono avere il carattere di alcune psicosi, come la percezione della dilatazione del tempo, di voci provenienti dall’esterno o dall’interno del proprio corpo, la depersonalizzazione, il rapido variare dell’umore (ripetuti passaggi dall’euforia all’ansia), l’incapacità di mantenere la concentrazione e l’attenzione, tremori e tic nervosi. La modificazione del comportamento può causare l’insorgenza di stati di disorientamento e confusionali che, dopo la fase acuta dell’assunzione, possono degenerare in attacchi di panico e stati depressivi e, nei casi più gravi, indurre a tentativi di suicidio.
Gli allucinogeni determinano anche alterazioni organiche, tra cui tachicardia, dilatazione delle pupille, eccesso di sudorazione, nausea. Non è del tutto chiarito il meccanismo neurofisiologico che determina questo tipo di effetti; sembra che le sostanze allucinogene inibiscano a livello del cervello la disponibilità della serotonina, che è un importante neurotrasmettitore cerebrale, attraverso la quale si trasmettono gli impulsi nervosi.
| 1. | Durata degli effetti |
Le reazioni individuali agli allucinogeni sono imprevedibili, soprattutto quando queste droghe vengono assunte non a scopo medico ma per gli effetti che producono. L’esperienza soggettiva dell’individuo che consuma allucinogeni può sembrare piacevole un giorno e sconvolgente il successivo, secondo l’ambiente e le circostanze in cui avviene l’assunzione, e secondo la personalità e l’umore del soggetto in quel particolare momento. Gli effetti degli allucinogeni possono durare da qualche ora a diversi giorni, e possono anche ricorrere a distanza di mesi, sotto forma di quelli che vengono denominati “flashback”.
Sebbene l’uso prolungato della maggior parte degli allucinogeni non causi dipendenza fisica, è possibile lo sviluppo di una condizione di assuefazione, per la quale per ottenere gli stessi stati mentali è necessario assumere dosi superiori di droga. Alcuni ricercatori ritengono che lo stato indotto dagli allucinogeni possa essere usato come modello sperimentale per studiare la schizofrenia.
Vedi anche Coscienza.