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Abraham, Karl

Abraham, Karl (Brema 1877 - Berlino 1925), psicoanalista tedesco. Dopo aver terminato gli studi in medicina, ottenne un posto di assistente alla clinica psichiatrica Burghölzli di Zurigo, diretta da Eugen Bleuler. Carl Gustav Jung, primario al Burghölzli gli fece conoscere i lavori di Sigmund Freud, che segnarono una svolta definitiva nella sua formazione. Nel 1907 conobbe personalmente Freud, che lo invitò a Vienna dove fu ammesso alla Società psicoanalitica. Trasferitosi definitivamente a Berlino, si fece promotore della diffusione della psicoanalisi in Germania, fondando tra il 1910 e il 1920 l’Istituto internazionale di psicoanalisi, l’Istituto psicoanalitico e il Policlinico psicoanalitico di Berlino. Abraham rimase fedele alla psicoanalisi così come era stata definita dal suo fondatore. I suoi studi vertono sulle nevrosi, l'evoluzione della libido, l'erotismo anale, la questione delle psicosi e gli stati di sogno nell'isteria. Appassionato di studi linguistici, scrisse anche importanti lavori di psicoanalisi applicata alla mitologia e all’etnologia.

Nel 1908 pubblicò Differenze psicosessuali fra isteria e dementia praecox, oggi conosciuto in tutto il mondo. Nell'isteria, spiegò Abraham, si riscontra un investimento emotivo variabile ed eccessivo nel mondo, mentre nella psicosi l'interesse per il mondo e l'oggetto d'amore sono aboliti, rendendo così impossibile il transfert e di conseguenza il trattamento psicoanalitico.

Data l'importanza e la difficoltà della separazione tra nevrosi e psicosi si può dire che Abraham abbia contribuito con Freud all'elaborazione di una psicopatologia realmente scientifica, che prese definitivamente le distanze da una semplice catalogazione dei sintomi psichiatrici. Documento importante per la storia della psicoanalisi è la sua corrispondenza con Freud, pubblicata nel 1966. Ebbe come allieva Melanie Klein.