Guerra dell’Afghanistan
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Guerra dell’Afghanistan
3. L’intervento sovietico

Per timore che i guerriglieri mujaheddin potessero fondare una repubblica fondamentalista islamica, l’Unione Sovietica a partire dal dicembre del 1979 inviò a Kabul contingenti per oltre 100.000 soldati, mentre gli Stati Uniti provvedevano ad armare gruppi di ribelli. Soltanto con l’elezione del presidente Michail Gorbaciov l’Unione Sovietica avviò il ritiro delle truppe, tra il maggio 1988 e il febbraio 1989. L’intervento armato russo provocò più di un milione di morti da parte afghana; un terzo della popolazione fu costretto a emigrare all’estero, principalmente nei campi profughi pakistani.