| Guerra d’Algeria | Articolo | ||||
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| 4. | Gli accordi di Evian |
Nacque così la Quinta Repubblica, dominata dalla personalità di De Gaulle, il quale, nonostante una serie di attacchi dell’Organisation de l’Armée Secrète (OAS), una potente organizzazione militare terrorista contraria al riconoscimento dell’indipendenza, l’8 gennaio 1961 indisse un referendum per consentire l’autodeterminazione dell’Algeria. Il 75,2% dei francesi rispose positivamente, ma l’OAS non si rassegnò e non rinunciò agli attentati. De Gaulle ne fece arrestare e condannare i capi e, per scongiurare un inasprimento del conflitto, accettò di trattare con il FLN.
Gli accordi di Evian del 18 marzo 1962 consentirono la nascita di uno stato algerino sovrano e indipendente entro i confini della precedente amministrazione francese, ma garantirono alla Francia concessioni petrolifere e il diritto di condurre esperimenti atomici nel Sahara, assicurando ai pieds noirs il mantenimento delle loro proprietà e la libertà politica: la maggioranza dei coloni tuttavia lasciò il paese. L’indipendenza dell’Algeria ebbe effetto giuridico dal 1° luglio 1962.