Tessuto adiposo
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Tessuto adiposo
2. Tessuto adiposo bianco

Il tessuto adiposo bianco si trova in tutti i mammiferi.

1. Anatomia

Il tessuto adiposo bianco possiede grosse cellule di forma tondeggiante, occupate quasi interamente da un’unica goccia lipidica, che spinge lo scarso citoplasma con i suoi organuli e il nucleo verso la parte periferica della cellula. Il colore bianco o bianco-giallastro di questo tessuto è determinato dal tipo di lipidi (come trigliceridi e carotenoidi) che vi si trovano accumulati. Le cellule adipose sono molto vicine le une alle altre, perciò la sostanza intercellulare, abbondante in altri tipi di tessuto, è in questo caso molto scarsa. Il tessuto adiposo risulta suddiviso in lobi di forma irregolare, a causa di sottili setti di tessuto connettivo in cui sono presenti scarsi vasi sanguigni. Esso è localizzato principalmente in alcune zone corporee, come le zone inguinali e ascellari, nelle logge in cui si trovano i reni, nelle cavità orbitali, nel mediastino e a livello dell’omento (una piega del peritoneo), nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi; forma inoltre pannicoli sottocutanei, posti cioè al di sotto dell’apparato tegumentario, di spessore variabile a seconda dell’entità delle riserve di grassi dell’individuo.

2. Fisiologia

Il tessuto adiposo bianco svolge funzione di accumulo di composti altamente energetici, i lipidi, e sostiene alcuni organi. Quando le riserve lipidiche devono essere mobilizzate, in risposta al fabbisogno dell’organismo, un enzima detto lipasi scinde i trigliceridi accumulati in acidi grassi e glicerolo; gli acidi grassi fuoriescono dalle cellule adipose e vanno nel sangue, dal quale, legate a molecole della proteina albumina, vengono trasportati ai distretti corporei in cui essi sono necessari. Gli adipociti, svuotati del loro contenuto di grassi, assumono una forma fusiforme; si rigonfiano quando i lipidi a disposizione dell’organismo sono eccessivi rispetto alla necessità e devono pertanto essere accumulati. Il consumo delle riserve lipidiche non avviene uniformemente in tutte le zone corporee; i lipidi utilizzati, infatti, derivano all’inizio dai pannicoli sottocutanei; quando queste scorte sono state esaurite, l’organismo attiva altre vie metaboliche che permettono di utilizzare energia non solo dai grassi ma anche dalle proteine; in condizioni di digiuno molto prolungato o anoressia, viene intaccato anche il tessuto adiposo dei depositi più profondi, quale quello che sostiene i reni, o quello presente nelle articolazioni. Tale fenomeno ha lo scopo di preservare le parti di tessuto adiposo che hanno funzione meccanica di sostegno; quando tali accumuli adiposi vengono consumati, infatti, la funzionalità degli organi che essi sostengono può essere compromessa. Vedi Dimagrimento.