| Trova nell'articolo | Goffman, Erwing | Articolo |
Goffman, Erwing (Mandeville, Alberta 1922 - Philadelphia 1982), sociologo canadese, fu uno dei principali rappresentanti dell'interazionismo simbolico, indirizzo della sociologia e della psicologia sociale statunitensi, nel cui ambito si svilupparono importanti ricerche sull'interazione sociale, sul controllo sociale, sulla devianza, sul crimine ecc. Goffmann si distinse dal modello dominante della sociologia americana degli anni Cinquanta, che privilegiava l'impiego degli strumenti statistici, conducendo osservazioni partecipanti all'interno di ospedali psichiatrici, al fine di cogliere il modo in cui l'identità sociale dei malati si trasforma all'interno di una 'istituzione totale', il cui progetto mira a rimodellare interamente la personalità, spogliandola dei suoi precedenti attributi (Asylums. Le istituzioni totali: i meccanismi dell'esclusione e della violenza, 1961).
Il principale apporto teorico di Goffman è consistito in un approfondimento della nozione di interazione, il perno della Vita quotidiana come rappresentazione (1959), in cui descrisse l'azione sociale come una rappresentazione teatrale, in cui l'attore è costretto a padroneggiare la sua immagine al fine di evitare di 'perdere la faccia' di fronte ai suoi partner.
Tra le altre sue opere si ricordano Stigma. L'identità negata (1963), Modelli di interazione (1969), Forme del parlare (1981), dedicate allo studio dei diversi registri della comunicazione interpersonale, sia a livello del linguaggio sia delle attitudini corporee.