Natura
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4. Natura e storia

Come reazione al meccanicismo della scienza moderna, sono sorte nella filosofia altre concezioni che hanno rilanciato un modello vitalistico o organicistico. È il caso delle filosofie romantiche della natura, in particolare quella di Friedrich Schelling. Nel corso dell’Ottocento prende rilievo anche una prospettiva che oppone la natura (e la scienza naturale, concepita sul modello della scienza fisico-matematica) alla storia, intesa come oggetto delle scienze dello spirito o scienze della cultura.

Ciò avviene nello storicismo e nella riflessione di pensatori come Wilhelm Dilthey o come i neokantiani Wilhelm Windelband e Heinrich Rickert. Secondo Dilthey, se la natura va spiegata, ricondotta cioè a leggi uniformi, un fenomeno storico va invece compreso rivivendolo dall’interno. L’uomo infatti è parte integrante di ciò che costituisce l’oggetto di studio delle scienze dello spirito, le quali devono pertanto riferirsi alla stessa esperienza interna che l’uomo ha di sé. In questa prospettiva la natura è concepita come l’insieme dei fenomeni che sono esterni all’uomo.