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Sila, parco nazionale

Sila, parco nazionale Area protetta dell’Italia meridionale, istituita come “Parco nazionale della Calabria” con la legge n. 503 del 1968 e nel 2002 ampliata e rinominata con il nome attuale. Situato in Calabria, il parco si compone di tre zone ben distinte, già riserve forestali dello stato, distanti tra loro circa 200 km, per una complessiva superficie di 73.695 ettari: una si trova nella Sila Grande, una nella Sila Piccola (vedi Sila) e una nell’Aspromonte. Tale frammentazione rende più complessa la tutela del parco stesso. Il territorio corrisponde a vasti altipiani e ai rilievi dell’Appennino calabro e culmina nei 1.955 m del Montalto, nell’Aspromonte.

L’ambiente tipico è quello della fitta foresta di media e alta montagna; predominano il pino laricio, alternato a boschi di faggio e di più raro abete bianco e, nelle quote più basse, le querce e i castagni. La fauna è molto interessante: include soprattutto popolazioni residue di lupo appenninico, oltre a caprioli e gatti selvatici, mentre il cinghiale, oggi assai diffuso, è stato introdotto artificialmente. Tra gli uccelli vi sono alcune specie assai rare come il picchio nero e l’aquila del Bonelli; si ricordano inoltre l’astore, il falco pellegrino e il gufo reale.