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Ortodossia

Ortodossia Nelle religioni, soprattutto nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’Islam, i contenuti irrinunciabili che definiscono la retta confessione di una fede o di una strada di salvezza. Concentrandosi intorno alle questioni fondamentali (vedi Dogma), l’ortodossia di una religione può anche configurarsi come approccio integralista in cui la pratica della fede coincide completamente con una dottrina considerata immutabile.

Nel contesto della storia cristiana il termine “ortodossia”(che deriva dal greco orthós, “diritto, retto” e dóxa, “opinione, credo”) ebbe rilevanza soprattutto per le Chiese orientali e fu coniato nel 338 da Eusebio di Cesarea.

L’ortodossia come è intesa dalla Chiesa orientale, è caratterizzata da concetti importanti come quello della “retta dottrina” espressa nei primi sette concili ecumenici e intesa dal vescovo Atanasio quale incarnazione dell’unità trinitaria (vedi Simbolo atanasiano); della “vita piena” che si realizzerebbe nel monachesimo; della liturgia (qui detta “dossologia”), espressione immediata dello Spirito Santo.

Le Chiese ortodosse riconoscono un primato d’onore al patriarca di Costantinopoli e si organizzano attorno al principio dell’autocefalia, cioè l’autonomia della chiesa di ogni singola nazione.