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Dimagrimento
1. Introduzione

Dimagrimento Processo fisiologico o patologico di progressiva diminuzione del peso corporeo. Può verificarsi in modo localizzato, come nel caso dell’atrofizzazione di un arto mantenuto immobile per lungo tempo, o essere generalizzato a tutto l’organismo.

Nell’organismo, il mantenimento del peso corporeo avviene se vi è nel metabolismo un equilibrio tra il consumo e l’introduzione di energia, che viene espressa in calorie. Se l’apporto energetico è eccessivo rispetto al fabbisogno del corpo, si verifica l’immagazzinamento di questo principalmente sotto forma di molecole ad alto contenuto energetico, come i grassi; di conseguenza, si forma un accumulo di tessuto adiposo, le cui cellule possiedono un elevato quantitativo di grassi, e un aumento di peso che può portare all’obesità.

2. Cause del dimagrimento

Il dimagrimento si verifica se l’apporto energetico è troppo scarso, come avviene ad esempio nel caso di un’intensa attività motoria (e dunque un rapido consumo di energia), o di un non adeguato introito alimentare o, ancora, nel caso sussistano disturbi di assorbimento a livello intestinale. In particolare, un’insufficiente assunzione di cibi può essere conseguente alla situazione socio-economica dell’individuo, o a errate abitudini alimentari, alla presenza di patologie che determinano disturbi digestivi, o ad anoressia; disturbi di assorbimento si possono verificare, invece, in alcune gestanti e neonati o in concomitanza con forme tumorali oppure a causa di alterazioni ormonali come l’ipertiroidismo.

1. Dimagrimento provocato

Il dimagrimento può essere anche provocato volontariamente, a seguito di regimi alimentari ipocalorici (diete). Diete non controllate o protratte nel tempo possono determinare un’apporto squilibrato di sostanze nutritive, e quindi, determinare fenomeni di malnutrizione, anemia, ipovitaminosi; perciò dovrebbero essere intraprese solo sotto controllo medico. Il dimagrimento può essere ottenuto anche con l’uso di farmaci a base di ormoni tiroidei, che possono però determinare disturbi cardiaci; mediante composti anoressizzanti, tra cui le anfetamine, che devono essere prescritti e dosati da uno specialista, perché possono determinare uno stato di tossicodipendenza; attraverso un intervento chirurgico a livello dell’intestino, che viene riservato solo a casi gravi di obesità.