| Citomegalovirus | Articolo | ||||
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| 2. | Sindrome da citomegalovirus |
I citomegalovirus colpiscono prevalentemente le cellule delle ghiandole salivari, che, a causa dell’infezione virale, si ingrossano in modo abnorme (fenomeno che prende il nome di citomegalia); all’interno del nucleo, si osservano inclusioni di corpiccioli estranei, che conferiscono alle cellule un tipico aspetto, detto “a occhio di civetta”.
| 1. | Sintomi |
I sintomi dell’infezione possono essere variabili: nel caso la malattia colpisca feti in via di sviluppo o neonati, essa può determinare epatosplenomegalia (cioè l’ingrossamento del fegato e della milza), epatite, microcefalia, ittero, ritardo mentale, porpora trombocitopenica (ovvero una patologia caratterizzata da emorragie a livello della pelle e delle mucose e associata a una scarsa produzione di piastrine).
Negli adulti, la sindrome da citomegalovirus può essere asintomatica, o scatenare polmoniti ed epatiti. La trasmissione del virus può avvenire attraverso le vie aeree, la saliva, le secrezioni genitali, l’urina; può passare dalla madre al figlio attraverso la circolazione sanguigna placentaria e il latte. Tale infezione si verifica soprattutto negli individui con sistema immunitario indebolito da malattie come l’AIDS e da trattamenti immunodepressivi, come quelli che vengono somministrati dopo l’effettuazione di un trapianto.
| 2. | Terapia |
La sindrome da citomegalovirus negli adulti, soprattutto nel caso in cui determini forme di polmonite, può essere affrontata con trattamenti antivirali e con immunoglobuline.