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Arhat

Arhat Nel buddhismo, chi abbia raggiunto il nirvana, un illuminato che non dovrà rinascere. Il buddhismo Theravada considera questo stato come la finalità ultima, benché in pratica solo un monaco o una monaca siano in condizione di diventare un arhat (sanscrito, 'Degno'). La tradizione buddhista antica suddivideva gli adepti in queste quattro categorie: chi sarebbe rinato sette volte; chi avrebbe raggiunto il nirvana alla rinascita successiva; chi non sarebbe ritornato, ma avrebbe raggiunto il nirvana ai livelli più alti dell'esistenza; l'arhat, una persona pienamente emancipata in questa vita. Il buddhismo Mahayana riconosce l'arhat, specialmente i 16 (o 18, o 500) arhat (cinese, lohan; giapponese, rakan) che si suppone abbiano avuto cura del Buddha e siano stati lasciati nel mondo fino alla venuta del Buddha successivo. Nel buddhismo Mahayana, però, il bodhisattva, che ha poteri semidivini e può consegnare ad altri i propri meriti, è considerato superiore all'arhat.