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Adorno, Theodor Wiesengrund

Adorno, Theodor Wiesengrund (Francoforte sul Meno 1903 - Visp, Vallese 1969), filosofo, sociologo e musicologo tedesco. Compiuti gli studi di filosofia presso l'Università di Francoforte, nel 1925 si recò a Vienna, dove conobbe Arnold Schönberg e divenne allievo del compositore Alban Berg; tornato a Francoforte nel 1927, nel 1931 ottenne la libera docenza e cominciò a collaborare con l'Istituto di ricerche sociali, insieme con gli studiosi che diedero vita alla Scuola di Francoforte. Nel 1933, per sfuggire alle persecuzioni antisemitiche del regime nazista, emigrò dapprima in Francia, a Parigi, e poi negli Stati Uniti, dove lavorò con Max Horkheimer alla Dialettica dell'Illuminismo (1947).

Adorno e Horkheimer fecero ritorno in Germania nel 1950 e l'anno seguente, a Francoforte, ricostituirono l'Istituto di ricerche sociali. A differenza di Horkheimer, Adorno continuò a insistere sulla centralità della divisione in classi nelle società moderne in scritti come Minima Moralia (1951), la sua risposta al crollo della civiltà europea durante la seconda guerra mondiale, Gergo dell'autenticità (1964), una critica alle posizioni di Martin Heidegger, e Dialettica negativa (1966), lucida analisi della dialettica hegeliana, volta alla demistificazione del presente attraverso l'affermazione della non identità tra essere e pensiero. La sua opera di estetica musicale più importante del dopoguerra fu Filosofia della musica moderna (1951). L'importanza di Adorno per la sociologia contemporanea si deve in particolare a tre nozioni sulle quali si fonda la sua radicale critica della società tecnologica: 'razionalità strumentale', la corruzione degli ideali dell'illuminismo a opera di un sistema di dominio, il capitalismo, che si avvale della scienza e della tecnica per aumentare lo sfruttamento dell'uomo; 'industria culturale', la creazione di bisogni e modelli di comportamento uniformi per mezzo dell'apparato dei massmedia; 'personalità autoritaria', frutto di un'analisi del concetto di autorità, in particolare all'interno della famiglia intesa come luogo di riproduzione del consenso.