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Anquetil, Jacques

Anquetil, Jacques (Mont-Saint-Aignan, Normandia 1934 - Rouen 1987), ciclista francese; non fu particolarmente amato dalle folle per via dell’atteggiamento di aristocratico distacco con cui celebrava le vittorie.

Figlio di un coltivatore di fragole, scoprì il ciclismo pedalando dalla fattoria paterna di Quincampoix, in Normandia, fino a Sotteville, il villaggio dove si svolgeva il mercato agricolo. Si affermò nel 1953 quando, alla sua prima corsa da professionista, si aggiudicò il Gran Premio delle Nazioni. Era nato un nuovo campione, un corridore che soprattutto nelle prove contro il tempo avrebbe sbalordito il mondo. Nel 1956, a ventidue anni, al terzo tentativo superò di 301 metri il record dell’ora stabilito da Fausto Coppi, il suo idolo d’infanzia. Come fu anche per il grande campione italiano, fece molto scalpore, in quegli anni, la sua vita privata: innamoratosi della moglie del medico che lo seguiva negli allenamenti e nelle corse, fuggì con lei abbandonando la famiglia.

La sua carriera, che si chiuse nel 1969, lo vide complessivamente vincitore di cinque Tour de France (1957 e poi consecutivamente dal 1961 al 1964), di due edizioni del Giro d’Italia (1960 e 1964), di una Vuelta a España (1964), di cinque Parigi-Nizza, di una Gand-Wevelgem, di una Liegi-Bastogne-Liegi, di nove Gran Premi delle Nazioni.