| Trova nell'articolo | Beuys, Joseph | Articolo |
Beuys, Joseph (Krefeld 1921 - Düsseldorf 1986), artista tedesco, esponente dell'arte concettuale. Dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale come pilota dell’aviazione tedesca, dal 1947 al 1952 studiò pittura e scultura all'Accademia di Düsseldorf; qui, a partire dal 1961, insegnò scultura. Espulso dall'Accademia nel 1972 per ragioni politiche, vi fu riammesso sei anni dopo.
Negli anni Sessanta Beuys abbandonò quasi completamente le tradizionali tecniche espressive del disegno e della scultura per dedicarsi all’arte concettuale e fece parlare di sé esibendosi in provocatorie performance. Celebri furono l’happening intitolato Coyote: I Like America and America Likes Me (1974), per il quale convisse con un coyote (e una coperta di feltro) in una galleria di New York, e la serie delle Aktionen (“Azioni”). Tra queste, si ricorda 7000 querce, progetto di rimboschimento intrapreso dall’artista nel 1982 a Kassel e finalizzato a diffondere la sensibilità ecologica.
Politicamente impegnato in difesa della democrazia e dell'ambiente, Beuys fu sostenitore del movimento dei Verdi in Germania. Il tema della natura torna nelle sculture – realizzate in ferro, legno o bronzo (Caccia al cervo, 1961, Staatsgalerie, Stoccarda) o con materiali insoliti, come grasso (Sedia con grasso, 1964, Hessisches Landesmuseum, Darmstadt) o feltro (Felt Suit, 1970, Tate Gallery, Londra) – e nelle installazioni (Palazzo Regale, 1985, Galleria Lucio Amelio, Napoli). Dal 1963 al 1965 partecipò alle manifestazioni del gruppo Fluxus e alla promozione di numerose iniziative socio-culturali; nel 1967 fondò il Deutsche Studentenpartei (Partito Studentesco Tedesco) e negli anni Settanta elaborò il progetto di un’Accademia Libera, che sarebbe poi diventata la FIU (Free International University).