| Coppi, Fausto | Articolo | ||||
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| 3. | Una straordinaria carriera |
Per ridurre tutto a dati statistici Coppi vinse complessivamente 110 corse, di cui 53 per distacco, a cui si devono aggiungere le 84 vittorie nell’inseguimento, specialità su pista nella quale eccelleva. Fu primo per due volte al Tour de France (1949 e 1952) e per cinque volte al Giro d’Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953), uno dei cinque ciclisti al mondo, con Merckx, Hinault, Roche e Indurain, ad aver vinto Giro e Tour nello stesso anno.
Il suo albo d’oro comprende, inoltre, tre Milano-Sanremo (1946, 1948, 1949), cinque Giri di Lombardia (come si è detto dal 1946 al 1949 e nel 1954), due Gran Premi delle Nazioni (1946, 1947), un Campionato del Mondo (nel 1953 a Lugano), una Parigi-Roubaix (1950), una Freccia Vallone (1950) e quattro titoli di campione d’Italia (1942, 1947, 1949 e 1955).
Coppi fu un corridore tecnicamente completo, fortissimo sia sul piano, a cronometro in particolare, sia in salita. Le sue qualità atletiche avevano qualcosa di straordinario: il suo fisico normalmente dall’aspetto sgraziato e goffo si trasformava quando montava in sella, fino quasi a sembrare una perfetta macchina in assoluta armonia con la bicicletta. Una capacità toracica fuori dalla norma e una frequenza cardiaca bassissima in stato di riposo gli garantivano una soglia anaerobica altissima e quindi una resistenza eccezionale allo sforzo prolungato.