Classe sociale
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Classe sociale
2. I sistemi sociali premoderni

Sia in un’accezione sia nell’altra, il concetto di classe, in quanto proprio della società moderna, si distingue da altri termini indicanti raggruppamenti sociali, determinati da fattori diversi dai rapporti di produzione e pertinenti a società premoderne (anche se in taluni casi parzialmente sopravvissuti in età moderna).

1. Roma antica

La società dell’antica Roma repubblicana, analogamente a quella dell’antica Atene, era formalmente suddivisa, secondo il censo, in ordini: l’ordine senatorio, al quale appartenevano le famiglie più antiche, in origine le uniche che possedessero terre (vedi Patrizi); l’ordine equestre (cavalieri), originariamente composto dai cittadini in grado di mantenere un cavallo in caso di guerra, al quale appartenevano coloro che si erano arricchiti con l’artigianato e con il commercio; e il resto del popolo, formato anticamente, insieme con i cavalieri, dai plebei e in seguito ampliatosi a dismisura. L’appartenenza a un ordine o a un altro comportava, almeno fino alla rivoluzione di Caio Giulio Cesare, obblighi e diritti sociali diversi.

2. La società feudale

Secondo l’attribuzione di diritti diversi per nascita o per concessione di feudatari superiori, nella società feudale dell’Europa occidentale si prendevano in considerazione quelli che sotto la monarchia francese erano detti “stati” e in Germania “ordini”: la nobiltà o aristocrazia; il clero; e il Terzo Stato, grosso modo equiparabile alla borghesia. Restavano esclusi da questi ordini i servi della gleba e in genere coloro che, con il passaggio alla società industriale, sarebbero divenuti, secondo Marx, il proletariato: dai socialisti del XIX secolo queste masse erano chiamate anche “Quarto Stato”.

3. Il sistema delle caste

In alcune società antiche, e ancora nell’India moderna, il sistema sociale viene suddiviso rigidamente in caste ereditarie, attraverso le quali ciascuno viene fissato in un ruolo assegnatogli da una divisione sociale del lavoro risalente ancora a un sistema di produzione molto arretrato. Nel sistema delle caste, che proietta all’interno del genere umano le divisioni di specie esistenti in tutto il regno animale, l’unica speranza di mobilità sociale risiede nella trasmigrazione, e in particolare nella promessa di rinascere in una casta sociale superiore se si è vissuti santamente in questa vita, ovviamente soprattutto nel rispetto degli obblighi della propria casta e dei privilegi di quelle superiori (ma pende anche la minaccia, in caso contrario, di rinascere in una casta sociale inferiore o addirittura in una specie animale).

Lo stato democratico indiano, ispirato al concetto di uguaglianza dei diritti, ha ufficialmente abolito le caste, ma esse sopravvivono di fatto nella realtà quotidiana della sua sterminata popolazione.