| Citochine | Articolo | ||||
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| 3. | Principali citochine |
Le diverse citochine possono essere raggruppate in alcuni tipi principali. Il gruppo dell’interferone comprende molecole prodotte da monociti e macrofagi, ad azione tipicamente inibitoria della replicazione virale (interferone a e β), e l’interferone g, sintetizzato da linfociti, che esplica varie funzioni, dall’attivazione dei macrofagi alla stimolazione dei linfociti-NT (natural killer).
Il fattore di crescita derivato dalle piastrine, elaborato da piastrine, monociti e macrofagi, ha come bersaglio i fibroblasti e le cellule muscolari lisce, e ha un ruolo nella riparazione delle ferite.
Il fattore delle cellule staminali, prodotto a livello del midollo osseo e dei fibroblasti, ha sui mastociti una funzione di chemioattrazione (ovvero, favorisce il riconoscimento e il contatto tra cellule adiacenti), e induce la liberazione di istamina.
Il gruppo dell’interleukina comprende diciotto molecole, indicate attraverso una numerazione progressiva. Tra queste, vi sono: l’interleukina-1, prodotta da monociti e macrofagi, che stimola la differenziazione dei linfociti B e, in questi, la sintesi di immunoglobuline; l’interleukina-2, elaborata dai linfociti T-CD4+, che, a livello dei linfociti T, interviene nei processi di espansione delle cellule antigene-specifiche, nella maturazione dei linfociti T-CD8+ e sulla sintesi di altre citochine. Ancora, l’interleukina-3, derivante dai linfociti T, agisce sulle cellule staminali del sangue, cioè sugli elementi precursori delle cellule sanguigne, favorendone la proliferazione e la differenziazione.
È stato dimostrato che l’anomalo rilascio di particolari citochine da parte delle cellule che le producono, oppure una difettosa struttura dei recettori deputati al loro riconoscimento, rappresentano potenziali elementi di sviluppo di malattie come il cancro, l’AIDS, la psoriasi, la sclerosi multipla e l’artrite.