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Controllo sociale

Controllo sociale Insieme dei meccanismi messi in atto da una collettività allo scopo di prevenire il manifestarsi e l'estendersi al suo interno di fenomeni devianti che possano rivelarsi nocivi alla convivenza sociale; si tratta in pratica di un complesso molto articolato di norme, valori, sanzioni, istituzioni specifiche (quali ad esempio la famiglia, la scuola, i mezzi di comunicazione di massa, la polizia, la magistratura, le carceri) atto a regolare il comportamento sociale. Il controllo può esercitarsi in due modi: internamente, da parte dello stesso individuo che ha interiorizzato le norme e i valori comuni alla società; esternamente, da parte della società stessa che applica sanzioni più o meno gravi (che possono andare dal rimprovero, all'ostracismo, alla detenzione, alla pena di morte).

Nei regimi democratici il controllo sociale è perlopiù ottenuto attraverso il consenso e lo stimolo di atteggiamenti conformi alle norme sociali. Nei regimi totalitari, che non ottengono il consenso se non con forme di coercizione, è di solito accentuato l'aspetto sanzionatorio.