| Trova nell'articolo | Endoscopia | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Endoscopia In medicina, tecnica diagnostica che permette di esaminare in modo diretto le cavità corporee, allo scopo di evidenziare la presenza di eventuali forme patologiche o di eseguire interventi di microchirurgia.
| 2. | Tecnica dell’endoscopia |
L’endoscopio si compone fondamentalmente di un tubo, in genere flessibile, del calibro di circa 6-8 mm, di un obiettivo posto nell’estremità che viene introdotta nel corpo e di un oculare posto all’altra estremità e che rende possibile all’operatore l’esecuzione dell’esame endoscopico. Vi è anche un sistema di illuminazione che convoglia la luce da lampade esterne al punto da esaminare, mediante un fascio di fibre ottiche, collocate all’interno del tubo. Poiché l'allineamento delle fibre si mantiene per tutta la lunghezza dell'endoscopio, l'immagine finale raccolta dall’obiettivo e trasmessa all’oculare o eventualmente a un monitor non risulta distorta. La punta dell'endoscopio può essere ruotata di 180° ed è fornita di dispositivi che assicurano la pulizia della lente e del tessuto in esame.
Per procedere all’endoscopia, lo strumento viene inserito nel corpo del paziente con cautela e dopo avere sottoposto questo ad anestesia locale o, a seconda del suo grado di sensibilità e del tipo di indagine da effettuare, ad anestesia generale. L’endoscopia non determina in genere particolari dolori o disturbi; essa può solo suscitare in certa misura una moderata e temporanea infiammazione della parte attraversata dal tubo.
| 3. | Applicazione dell’endoscopia |
Il principale ambito in cui l’endoscopia si è affermata sono le indagini dell’apparato digerente; esistono particolari apparecchi con i quali è possibile eseguire un esame endoscopico dello stomaco (gastroscopia), del colon (colonscopia), del retto (rettoscopia). Anche altri tipi di indagine si stanno diffondendo, quali l’esame endoscopico dei bronchi (broncoscopia), dell’uretra (uretroscopia), dell’utero e delle tube (celioscopia). Molti di questi specifici endoscopi sono dotati all’estremità di apparecchi di ripresa fotografica e di strumenti chirurgici di ridotte dimensioni, e permettono l’esecuzione di interventi di vario tipo, come l’asportazione di polipi o piccoli tumori, l’effettuazione di lavaggi localizzati, l’asportazione di campioni di tessuto da esaminare (biopsia).
| 4. | Laparoscopia |
Un particolare tipo di endoscopia è la laparoscopia, mediante la quale si esamina la cavità del peritoneo. Per procedere a una laparoscopia, si effettua un’anestesia locale del paziente, si insuffla aria nella cavità e si opera una piccola incisione della parete dell’addome (laparotomia), per introdurre il tubo endoscopico. La laparoscopia trova diverse applicazioni: ad esempio, è possibile valutare la superficie degli organi posti nella cavità addominale, eseguire interventi chirurgici (come compiere operazioni sull’appendice) o inoculare liquidi opachi ai raggi X nella cistifellea (per poi eseguire particolari radiografie) o, ancora, esaminare zone sulle quali successivamente occorre intervenire chirurgicamente.
| 5. | Artroscopia |
L’artroscopio è un particolare tubo endoscopico che permette di effettuare indagini e di compiere operazioni chirurgiche circoscritte nell’articolazione del ginocchio. L’artroscopia è, in particolare, una tecnica che viene usata per asportare il menisco danneggiato, ed è divenuta di frequente esecuzione nell’ambito della medicina sportiva, dato che la lesione di questa parte è un trauma molto diffuso tra gli atleti (soprattutto nei calciatori e negli sciatori). L’artroscopia può anche essere impiegata nel trattamento di gravi forme di artrosi.