| Teoria economica dei giochi | Articolo | ||||
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| 2. | L’individuazione della strategia ottimale |
L’applicazione di questa teoria va comunque ben oltre l’ambito economico: quella dei giochi è, infatti, una teoria generale che ha per oggetto le scelte razionali adottate in condizioni di incertezza e potrebbe, ad esempio, essere impiegata per valutare le strategie alternative attuabili dai “giocatori” avversari nel corso di una guerra nucleare.
La teoria presenta alcune analogie con il gioco degli scacchi o il bridge, nei quali la strategia di ogni giocatore dipende dalla “mossa” che, nelle previsioni di ciascuno, l’avversario deciderà di fare. Al fine di desumere strategie ottimali di fronte a varie ipotesi riguardanti il comportamento degli altri operatori economici, la teoria economica dei giochi deve prendere in considerazione un insieme di obiettivi, tra i quali le conseguenze derivanti dall’adozione di strategie alternative; la possibilità di creare alleanze tra i giocatori e la misura in cui gli accordi tra gli attori coinvolti risultino vincolanti (basti pensare, ad esempio, al fallimento degli accordi sulle quote di produzione petrolifera concordate tra i membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio). La teoria dei giochi deve, infine, tenere conto della possibilità che ogni partita possa venire ripetuta un certo numero di volte; in tal caso, infatti, ciascun giocatore disporrà delle informazioni riguardanti le strategie adottate nelle partite precedenti.