Impotenza
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Impotenza
2. Cause dell’impotenza

L’impotenza intesa come disfunzione erettile, o impotentia coeundi (per differenziarla dalla impotentia generandi, o sterilità), può esplicarsi come totale incapacità di raggiungere l’erezione, come parziale incapacità o come possibilità di mantenerla solo per un tempo molto limitato. L’impotenza può essere primaria, e presentarsi cioè fin dall’inizio della vita sessuale dell’individuo, o secondaria, ossia manifestarsi, in modo transitorio o definitivo, in soggetti che, in precedenza, non accusavano tale condizione patologica.

1. Impotenza primaria

L’impotenza primaria può derivare da malformazioni anatomiche o da disturbi funzionali, eventualmente conseguenti a disfunzioni ormonali, oppure da turbe psichiche, spesso aventi profonde radici nell’infanzia e nell’adolescenza, che interferiscono con la vita sessuale dell’individuo.

2. Impotenza secondaria

L’impotenza secondaria è spesso collegata a condizioni di stress, siano esse di tipo fisico (ad esempio, affaticamento da superlavoro o da intensa attività agonistica) o di tipo psicologico (ad esempio, stress conseguente a preoccupazioni, stati depressivi conseguenti a situazioni familiari difficili o gravi lutti). Può anche manifestarsi in relazione ad alcune patologie, come il diabete mellito, l’ipertensione, l’arteriosclerosi e la depressione, o all’abuso di sostanze psicoattive (alcol, fumo, sostanze stupefacenti), o come effetto collaterale di alcune terapie farmacologiche. Possono dare impotenza, ad esempio, i diuretici, gli antidepressivi triciclici e i beta-bloccanti. Questo tipo di impotenza colpisce il 5% circa degli uomini di 40 anni e il 15-25% di quelli di 65 anni. L’impotenza nei pazienti anziani non deve essere considerata una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento.