Teatro
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Teatro
2. Teatro greco e romano

Nella Grecia antica il teatro era in primo luogo un edificio religioso, legato al culto di Dioniso. Costruito generalmente sul fianco di una collina, aveva una struttura molto semplice: una gradinata circondava a semicerchio uno spazio, detto orchestra, in cui agiva il coro. Sul fondo, a fronte della gradinata, si levava la scena delimitata da elementi architettonici prima mobili e in seguito fissi. Il teatro di Epidauro ne è un esempio tra i più belli e i meglio conservati; in Italia, il teatro di Taormina, a suo tempo ricostruito dai romani, è utilizzato ancora oggi.

Il teatro romano, che apparve per la prima volta nel I secolo a.C., ebbe in partenza una struttura di base non diversa, ma si caratterizzò ben presto per alcune importanti innovazioni: le principali furono la quasi scomparsa dell'orchestra, a vantaggio di un maggior sviluppo della scena; la gradinata riservata agli spettatori, divisa in settori secondo criteri di censo, sarà sostenuta da gallerie ad arcate, mentre la scena sarà fissa (frons scaenae), un alto muro con nicchie e colonne. Ne sono un esempio il teatro di Marcello, a Roma, e il teatro romano di Orange, in Francia.