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| 4. | Teatro orientale |
Il teatro asiatico, nato in alcuni paesi attorno al 2000 a.C., in altre regioni diversi secoli più tardi, si è sviluppato fino al Novecento in maniera indipendente dal teatro occidentale. Di particolare interesse si rivelano le strutture teatrali cinesi e giapponesi.
Nei sei secoli di storia del teatro cinese il luogo deputato alle rappresentazioni è andato evolvendo verso strutture sempre più funzionali e complesse, dal semplice spiazzo preparato davanti ai templi, alle origini, fino ai teatri di corte e alle case da tè del XIX secolo, nelle quali era allestito un palcoscenico coperto circondato su tre lati da padiglioni per il pubblico. Nella tradizione cinese, lo spettacolo era un rito, importante nella vita della comunità.
Il teatro giapponese si è sviluppato in due tradizioni principali: il raffinato teatro Nō e il più popolare kabuki, nel quale convergono anche aspetti del bunraku o teatro di marionette. Il palcoscenico Nō è un quadrato di circa 6 metri di lato: sulla sinistra un ponte di circa 15 metri lo collega con lo spogliatoio degli attori. Il pubblico siede di fronte al palco in un vasto auditorium.
Il teatro kabuki ha un palco più grande (circa 25 metri di lunghezza) ed è prolungato anteriormente da una lunga passerella, detta 'cammino fiorito', che attraversa la sala in mezzo agli spettatori, sulla quale si svolgono molte azioni.