Giocattoli
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Giocattoli
2. Cenni storici

L’uso dei giocattoli ha origini antichissime: i reperti archeologici rinvenuti nei siti più antichi presentano spesso sorprendenti analogie con i balocchi tuttora diffusi tra i bambini di tutto il mondo.

Tra i risultati più interessanti degli scavi archeologici nei siti degli insediamenti di età preistorica, di grande importanza per gli studiosi del gioco è stato il rinvenimento di resti di antichissimi giocattoli che risalgono fino a circa 20.000 anni fa, al Paleolitico. Si tratta di piatte assicelle d’osso intagliate, che venivano legate a uno spago e fatte ruotare fino a produrre un rumore particolare.

Le antiche statuine d’argilla rinvenute in Giappone, datate oltre 10.000 anni fa, presentano del resto tratti somatici simili a quelli ancora oggi riprodotti nei moderni giocattoli giapponesi: e il significato originario di quegli oggetti, legato a riti di fertilità, è ripreso dagli attuali feticci giapponesi cui si riconosce il potere di scacciare gli spiriti maligni e propiziare la fertilità delle donne, degli animali e della terra.

Molti giocattoli antichi si sono conservati fino a noi perché deposti nelle tombe dei bambini: un’abitudine questa presente presso quasi tutte le grandi civiltà del passato, che rivela l’esistenza di archetipi antropologici pressoché universali.