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Urbanizzazione
1. Introduzione

Urbanizzazione Processo di concentrazione della popolazione nei centri urbani originato da forti flussi migratori dalle zone rurali. L’urbanizzazione è accompagnata da una parte da una forte espansione territoriale, spesso disordinata, delle città; dall’altra da una modificazione di tipo socio-culturale che investe le relazioni tra individui e l’intera organizzazione sociale.

2. Urbanizzazione e sviluppo economico

Il fenomeno dell’urbanizzazione non è tipico dell’epoca contemporanea. Molte città nell’antichità e nel Medioevo crebbero e prosperarono proprio grazie alla loro capacità di attrarre la popolazione delle campagne circostanti e di altre, anche lontane regioni. Il moderno fenomeno inizia però con la rivoluzione industriale e con la conseguente concentrazione degli impianti industriali.

L’industrializzazione rappresentò infatti per tutto il XIX secolo e fino a oltre la metà del XX un potente fattore di urbanizzazione. Il fenomeno, tuttavia, continua anche quando l’industria perde la sua centralità economica, acquistando, con la terziarizzazione dell’economia (cioè lo sviluppo del settore dei servizi), un carattere ancora più finalizzato alle esigenze della città e dei suoi abitanti.

3. Effetti e sviluppi dell’urbanizzazione

L’urbanizzazione ha molte conseguenze sull’organizzazione sociale, politica e culturale delle città. Se da una parte essa favorisce l’incontro e lo scambio tra culture e religioni diverse, l’apparire di nuovi stili di vita e di modelli culturali, dall’altra causa anche un aumento dei problemi legati alla formazione di uno spesso strato sottoproletario e all’aumento di comportamenti devianti, alla crisi delle infrastrutture ecc.

Oggi, nella gran parte dei paesi industrializzati, il fenomeno è alimentato soprattutto dall’immigrazione, che tuttavia non basta a invertire una certa tendenza alla deurbanizzazione, cioè alla diminuzione della popolazione delle città. Questa flessione è dovuta sia a un forte calo demografico, sia allo spostamento delle aree residenziali nell’hinterland delle città, favorito dallo sviluppo dei trasporti e dal decentramento delle attività produttive. Nei paesi in via di sviluppo, invece, si osserva la tendenza inversa, cioè la progressiva, e spesso incontrollata, concentrazione della popolazione nell’immediata periferia delle aree urbane, trovandovi condizioni di vita e di lavoro precarie.