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Balenottera azzurra
1. Introduzione

Balenottera azzurra Nome comune del mammifero marino classificato Balaenoptera musculus nell’ordine dei cetacei misticeti, considerato la più grande creatura esistente sulla Terra. La femmina, infatti, mediamente poco più grande del maschio, può raggiungere una lunghezza di 30 m e un peso di 150 tonnellate. Un tempo diffusa in tutti gli oceani del mondo, oggi è piuttosto rara ed è considerata specie a rischio d’estinzione. La balenottera azzurra compie lunghe migrazioni, spostandosi dalle regioni tropicali o limitrofe, dove passa l’inverno, fino ai margini delle banchise polari di entrambi gli emisferi, dove trascorre l’estate.

2. Caratteristiche fisiche e riproduzione

La balenottera azzurra presenta un colore grigio chiaro screziato di bianco; il suo nome si deve all’effetto per cui, nelle giornate di sole, appare azzurra a chi la osservi mentre nuota subito sotto la superficie. La screziatura è caratteristica di ogni animale e viene utilizzata dai ricercatori per identificare i singoli individui e raccogliere informazioni sui loro movimenti. La pinna dorsale è relativamente piccola, localizzata in posizione arretrata. La balenottera azzurra, dopo una gestazione di 11 mesi, in primavera dà alla luce solitamente un solo piccolo per volta; occasionalmente, si verificano nascite gemellari. Il balenotto appena nato misura circa 7 m; si nutre del latte materno per 7-8 mesi e cresce al ritmo di 90 kg al giorno.

3. Comportamento

La balenottera si nutre di invertebrati marini (ad esempio piccoli crostacei) e pesci, filtrando l’acqua di mare attraverso i fanoni: quando l’acqua colma di cibo fluisce nella cavità boccale, una sessantina di pieghe della gola si espandono a fisarmonica, in modo che la sacca golare formi un’enorme borsa; quindi la balena chiude la bocca, lasciando un’apertura di circa 50 cm e spingendo fuori l’acqua attraverso 270-390 paia di fanoni neri, piatti e lucenti, che pendono dal palato. Il cibo, trattenuto sulla superficie interna dei fanoni, viene inghiottito solo quando l’acqua è stata espulsa.

Le balenottere azzurre spesso cacciano in coppia, servendosi l’una dell’altra per impedire la fuga alle prede. Come molti altri cetacei, emettono intensi suoni a bassa frequenza, udibili nelle profondità oceaniche anche a distanze superiori ai 160 km. È probabile che questi richiami abbiano un ruolo importante per la comunicazione intraspecifica (tra membri della stessa specie).

4. Una specie protetta

Nel periodo compreso fra gli anni Trenta e Sessanta del XX secolo la balenottera azzurra fu sottoposta a una caccia spietata, arrivando fin quasi all’estinzione. Oggi, considerata specie protetta, è in lenta ripresa e sta tornando a popolare diverse zone del suo areale originario. Dal 1985, ad esempio, al termine dell’estate è possibile avvistare gruppi di balenottere azzurre a caccia di cibo nella baia californiana di Monterey.

Classificazione scientifica: La balenottera azzurra viene classificata Balaenoptera musculus nella famiglia dei balenotteridi, sottordine dei misticeti, ordine cetacei, classe mammiferi, phylum cordati.