| Foca comune | Articolo | ||||
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| 5. | La foca comune e l’uomo |
Per centinaia o forse migliaia di anni la foca comune è stata cacciata dalle popolazioni del Nord per la carne, il grasso, la pelliccia e l’olio. In alcune regioni è stato anche praticato l’abbattimento controllato di un certo numero di capi, nei casi di presunta competizione fra questi animali e le attività dei pescatori.
In Europa e in alcune parti del Nord America le foche, che vivono a stretto contatto con i prodotti e i sottoprodotti delle attività industriali, sono state contaminate da sostanze chimiche pericolose (metalli pesanti, fenili policlorurati e DDT), che sono andate accumulandosi e concentrandosi nel corpo, causando seri danni alla loro salute. Tutto ciò ha esposto la foca comune al rischio dell’estinzione; le popolazioni europee di questo pinnipede, tra l’altro, nel corso degli anni Ottanta sono state decimate dal diffondersi del virus del cimurro.
Attualmente le condizioni di sopravvivenza della specie sono migliorate, e la IUCN nel 1996 ha indicato la foca comune come “a basso rischio di estinzione”.
Classificazione scientifica: La foca comune è classificata Phoca vitulina nella famiglia dei focidi, sottordine dei pinnipedi, ordine dei carnivori, classe mammiferi, phylum cordati.