| Narvalo | Articolo | ||||
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| 3. | Comportamento |
Il narvalo è un animale gregario; vive in piccoli gruppi di 2-12 individui ma, durante le migrazioni stagionali, forma branchi molto popolosi che riuniscono fino a un migliaio di individui. Da alcune osservazioni è emersa una tendenza di questo animale a costituire gruppi uniformi per sesso e fascia d’età, che risulta più netta durante le migrazioni. Il narvalo si nutre di pesci, crostacei e, in particolare, di molluschi cefalopodi, che pesca anche in acque profonde.
Il sistema sociale e il comportamento riproduttivo del narvalo sono ancora poco conosciuti, sebbene il dimorfismo sessuale (la presenza dell’unicorno nel maschio e non nella femmina) suggerisca che i maschi si esibiscano e combattano per il diritto all’accoppiamento. In effetti, sono stati osservati alcuni maschi duellare servendosi delle zanne e ne sono stati avvistati alcuni con i denti parzialmente rotti o con frammenti di zanne conficcati nelle carni; sembra però che i maschi usino anche “strofinare” i rispettivi corni senza manifestare comportamenti aggressivi, come per una forma di comunicazione sociale il cui significato è ancora oscuro.
L’accoppiamento avviene in marzo-maggio; dopo una lunga gestazione di circa 15 mesi, nell’estate dell’anno successivo nasce un piccolo (raramente due) lungo in media 1,5 m e del peso di 80 kg, in grado di nuotare ma strettamente sorvegliato dalla madre. Non si conosce la durata dell’allattamento; la maturità sessuale viene raggiunta tra i 4 e i 7 anni di vita. I narvali possono raggiungere i cinquanta anni di vita nell’ambiente naturale, mentre gli esemplari in cattività finora sono sopravvissuti solo pochi mesi.
Una recente ricerca, resa nota nel febbraio 2006 ed effettuata con l’ausilio del microscopio elettronico, ha evidenziato la presenza nel corno di oltre 10 milioni di recettori sensoriali situati in sottili canalicoli ed esposti direttamente al freddo ambiente esterno. I recettori si collegano alla polpa del dente mediante fibre nervose e, da qui, all’encefalo; sono in grado di fornire informazioni preziose quali variazioni di salinità (alle quali il narvalo è particolarmente sensibile), di pressione e di temperatura. Va ricordato che il cetaceo può immergersi rapidamente fino alla profondità di 400 m. Il corno, peraltro, si è rivelato dotato di una certa flessibilità: può infatti essere curvato in ogni direzione, senza rompersi, per una trentina di centimetri.