| Capodoglio | Articolo | ||||
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| 3. | Comportamento |
I capodogli si nutrono di pesci e calamari. Questi ultimi, in particolare, vengono cacciati fino a 1000 m di profondità, con immersioni che durano anche 45-60 minuti. Una volta riemersi, i capodogli devono rimanere in superficie per 12-15 minuti, respirando regolarmente per ripristinare le scorte di ossigeno. È stato ipotizzato, ma non provato, che i suoni più forti emessi dai capodogli siano di tale intensità da stordire i calamari e i pesci, facilitandone così la cattura.
I capodogli si spostano generalmente in gruppi misti di femmine adulte, con giovani e piccoli di entrambi i sessi. Sebbene questi gruppi possano raggiungere le 50 unità, solitamente sono composti da una dozzina di individui. La comunicazione intraspecifica (tra individui della stessa specie) avviene con suoni simili a schiocchi, emessi in forma di sequenze diverse per ogni animale, che rendono possibile il loro reciproco riconoscimento individuale. Tali suoni sono udibili a una distanza di almeno 10 km e ciò consente ai diversi gruppi di mantenersi in contatto, formando così unità sociali più ampie. Solitamente i maschi adulti si spostano in gruppi di soli maschi, o più raramente da soli, e si uniscono ai gruppi delle femmine solo per brevi periodi, ai fini dell'accoppiamento. Probabilmente i grossi maschi combattono fra loro per l'accesso ai gruppi delle femmine, mentre le femmine scelgono i maschi in base a determinate caratteristiche, tra cui la grandezza. La gestazione dura 15 o 16 mesi ed è forse la più lunga di tutti i cetacei. Al termine viene sempre partorito un unico piccolo, che è allattato per diversi anni, mentre cresce e impara a procurarsi il cibo da solo.