| Trova nell'articolo | Aborigeni | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Aborigeni Termine derivante dall'antichità classica latina (ab origine, 'sin dalle origini') che, inizialmente riferito ai popoli dell'Italia centrale, venne poi utilizzato, soprattutto nel mondo anglosassone, per definire popolazioni autoctone. Oggi viene attribuito, per convenzione ormai consolidata, alle etnie, prive di altra denominazione, che abitano l'Australia.
| 2. | Le origini |
Quasi tutte le popolazioni indigene hanno forti legami con la terra e il passato; per gli aborigeni dell'Australia la terra è determinante in ogni azione, il passato influenza la vita quotidiana e le complesse strutture familiari sono alla base di ogni relazione sociale.
Presenti in Australia da migliaia di anni, forse 50.000, gli aborigeni furono spettatori delle trasformazioni climatiche del continente e delle grandi fluttuazioni del livello del mare che, causando il distacco della Tasmania e della Nuova Guinea, determinarono la configurazione attuale dell'Australia.
Gli attrezzi in pietra degli aborigeni non mostrano importanti cambiamenti durante il periodo del Pleistocene. Dall'invenzione del boomerang, che risale a circa 10.000 anni fa, trascorsero 5000 anni prima che cominciasse a emergere una notevole varietà di stili di arte rupestre, e questa evoluzione, insieme ai cambiamenti delle pratiche funerarie, riflette una trasformazione delle credenze e dei riti religiosi.
| 3. | Le antiche culture e il commercio |
A causa della vastità del continente australiano, col tempo si svilupparono differenze regionali di linguaggio, religione, organizzazione sociale, arte e cultura materiale tra i diversi gruppi aborigeni.
Forti erano però anche gli elementi unitari: la mancanza di invasioni prima del 1788 portò al consolidarsi di un forte senso di parentela tra gli aborigeni, al quale contribuivano anche i grandi raduni cerimoniali che avevano luogo in tutta l'Australia. Questi raduni, accompagnati da musica e danze, consentirono alla maggioranza degli aborigeni di essere multilingue e sono una tradizione tuttora viva.
Due gruppi visitavano regolarmente l'Australia da centinaia di anni per barattare tabacco e altri beni con il diritto di pescare in acque aborigene: i melanesiani, che scendevano con le loro canoe da nord-est, e gli indonesiani, che arrivavano da nord-ovest. Né l'uno né l'altro, tuttavia, interferirono mai con la vita delle popolazioni indigene.
| 4. | L'insediamento europeo |
Le navi europee cominciarono a navigare nelle acque dell'Australia meridionale nel XVIII secolo. Gli insediamenti dei bianchi ebbero un impatto immediato sullo stile di vita degli indigeni, in quanto i coloni si assicurarono le migliori sorgenti d'acqua, le posizioni più riparate e l'accesso alla pesca. Gli aborigeni reagirono in vari modi alla loro presenza, ma l'ostilità crebbe quando gli europei cominciarono a trasformare il territorio abbattendo alberi, costruendo steccati e introducendo animali che resero inutilizzabili le fonti d'acqua e che mutarono le caratteristiche della fauna e della flora. Privata della terra e colpita dalle malattie infettive trasmesse dagli europei, la popolazione fu decimata; i modi di vita tradizionali furono sovvertiti e i sopravvissuti cominciarono a vivere ai margini delle nuove comunità europee.
| 5. | I diritti degli aborigeni nel XX secolo |
Come oggi viene ampiamente riconosciuto, gli aborigeni furono vittime di pregiudizi e maltrattamenti da parte degli europei e le loro condizioni sociali attuali riflettono questo passato di ingiustizia ed emarginazione. Le forti rivendicazioni per le terre ingiustamente espropriate, presentate da un movimento di protesta nato negli anni Trenta e tuttora attivo, hanno portato a un recente riconoscimento legislativo dei diritti degli aborigeni. Nuove politiche governative, inoltre, mirano al recupero della devianza e al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.