| Postmodernismo | Articolo | ||||
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| 4. | Filosofia |
Il connubio tra modernità ed elementi tratti dalle tradizioni del passato è caratteristico anche del pensiero filosofico postmoderno. In filosofia, infatti, il termine postmoderno designa una nuova consapevolezza sullo stato del sapere: la condizione postmoderna, secondo Lyotard, conosce il tramonto delle “grandi narrazioni” (illuminismo, idealismo, marxismo), che hanno prodotto le mitologie del progresso e della trasformazione rivoluzionaria della società, e in generale dei grandi quadri di riferimento entro cui, nell’età moderna, si è cercato di imbastire un senso unitario del reale. Al loro posto subentra la proliferazione di idee e di forme di razionalità sempre efficaci in ambiti parziali, ma che non possono concatenarsi in una teoria unitaria o in una visione sistematica.
In questo modo il postmoderno – analogamente alla teoria della pluralità dei “giochi linguistici” di Ludwig Wittgenstein – accentua positivamente il carattere molteplice delle forme di sapere, rifiutando la possibilità di un modello unitario di razionalità. Da qui nasce anche la tendenza a valutare positivamente la frammentazione dei saperi e la contaminazione fra generi artistici tradizionali.