| Eutrofizzazione | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Eutrofizzazione Anomalo arricchimento di sali nutritivi (nitriti, nitrati, ioni ammonio, fosfati) di un ambiente acquatico che favorisce un anomalo sviluppo della componente autotrofa (vegetali). In termini più generali, per eutrofizzazione si può anche intendere l’insieme dei processi degenerativi che avvengono in un ambiente a seguito di un’anomala produzione primaria. Molti sono gli ambienti eutrofizzati a causa di fattori antropici. Tra questi sono compresi gran parte dei laghi costieri, alcuni laghi svedesi (Norrviken e Trummen), svizzeri (il lago di Zurigo e il lago di Costanza) e alcuni tratti del mar Baltico e del Mar Nero. In Italia, il fenomeno interessa in modo particolare le coste venete e romagnole dell’Adriatico e diversi laghi, tra cui quelli di Varese e di Garda.
In ecologia, l’aggettivo eutrofo, letteralmente “molto nutriente”, ha un significato leggermente diverso e definisce ambienti naturali in cui le comunità vegetali dispongono di abbondanti risorse nutritive. Al contrario, si definisce oligotrofo un ambiente povero di tali sostanze. Per citare un esempio, le acque del mar Mediterraneo sono considerate oligotrofe per la modesta produzione primaria e l’elevata trasparenza delle acque (> 30 m), mentre l’Adriatico settentrionale è eutrofo, grazie agli apporti fluviali che determinano una produzione (circa 250 g/m²/anno) cinque volte superiore rispetto alla media italiana e una trasparenza di circa 8-12 m a una distanza di 8-10 km dalla costa.