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Sapir, Edward

Sapir, Edward (Lauenburg, Pomerania 1884 - New Haven, Connecticut 1939), linguista e antropologo statunitense di origine tedesca. Seguì la famiglia negli Stati Uniti a soli cinque anni e studiò alla Columbia University nel periodo in cui vi insegnava Franz Boas. Dal 1910 al 1925 fu direttore della sezione di antropologia del Museo nazionale del Canada; si dedicò poi all’insegnamento, ottenendo la cattedra di antropologia e linguistica all’Università di Chicago e poi a Yale.

Sotto l’influenza di Boas, si dedicò agli studi linguistici con un approccio antropologico che metteva al centro il valore simbolico del linguaggio nelle relazioni sociali e le sue caratteristiche dinamiche, strettamente legate ai processi storico-culturali. Il suo interesse per il linguaggio nasceva da uno più generale, rivolto a tutte le modalità di comunicazione interpersonale, comprese la gestualità e il linguaggio inconscio del corpo. I suoi contributi furono determinanti soprattutto nella formulazione di alcuni concetti teorici, quale quello di fonema (vedi Fonologia), nella classificazione delle lingue in base a diverse tipologie espressive e nello studio comparato delle lingue dei nativi d'America.

Nella sua breve carriera ispirò molti dei suoi studenti e produsse una gran quantità di scritti, una selezione dei quali venne pubblicata postuma nel 1949 (Cultura, linguaggio e personalità). Tra le opere di linguistica in generale è da ricordare Il linguaggio. Introduzione alla linguistica (1921).