Geodesia
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Geodesia
4. Tecniche attuali di misurazione

Dalla metà del XX secolo, i geodeti sfruttano onde elettromagnetiche di varia lunghezza per compiere misurazioni su lunghe distanze e in questo modo hanno potuto raffinare notevolmente i dati disponibili precedentemente. Ad esempio, con il metodo noto come Very Long Baseline Interferometry (VLBI, Interferometria a lunghissima base), si elaborano i segnali provenienti da un quasar e ricevuti da due radiotelescopi astronomici (vedi Telescopio) molto lontani tra di loro (anche decine di migliaia di chilometri). Il ritardo temporale con cui il segnale perviene ai due radiotelescopi permette di calcolare la distanza fra di essi con un margine di errore inferiore al centimetro. Sempre più utilizzati per le misurazioni geodetiche sono i satelliti artificiali. Il Global Positioning System (GPS) è un sistema statunitense di 24 satelliti che permette a chiunque sia dotato di un apposito strumento di ricezione di determinare le proprie coordinate in un punto qualsiasi della superficie terrestre con una margine di errore in qualche caso inferiore al centimetro. Anche la Russia dispone di un sistema satellitare analogo, denominato GLONASS (Global Navigation Satellite System). Esistono inoltre sistemi laser che permettono di misurare gli effetti della gravità terrestre sull'orbita di particolari satelliti. I satelliti altimetrici sfruttano un sistema radar per misurare il livello della superficie oceanica e contribuire così a definire la forma del geoide. Le tecnologie satellitari, in grado di rilevare i minimi cambiamenti relativi delle posizioni di diversi punti sulla superficie terrestre, vengono inoltre impiegate per valutare i movimenti relativi delle zolle crostali (vedi Tettonica a zolle) ed effettuare misurazioni utili alla previsione dei terremoti.