| Glaciazione | Articolo | ||||
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| 3. | Massa, equilibrio e movimento dei ghiacciai |
Un ghiacciaio è una massa di neve e ghiaccio che, se diviene sufficientemente spessa, si deforma sotto il suo stesso peso e inizia a muoversi. Esistono diverse tipologie di ghiacciai: i ghiacciai montani, situati ad alte quote; i ghiacciai pedemontani, che si estendono alla base delle montagne e sono formati dalla confluenza di più lingue glaciali provenienti dai circhi glaciali posti a quote superiori; i ghiacciai continentali, che sono costituiti dai resti delle antiche glaciazioni e coprono vaste aree, come l'Antartide e la Groenlandia; e infine la banchisa, costituita da ghiacciai marini.
I ghiacciai si trovano in un delicato equilibrio con il clima della regione in cui sono situati: la massa di un ghiacciaio aumenta con le precipitazioni, con la sublimazione (solidificazione diretta del vapore acqueo sulla superficie del ghiaccio) e con la condensazione. La perdita di massa dei ghiacciai è causata invece principalmente dallo scioglimento e dall'evaporazione: questi processi avvengono in ogni parte del ghiacciaio, ma nei tratti superiori, chiamati zone di accumulazione, l'accrescimento è maggiore delle perdite, le quali sono viceversa più cospicue nella parte più bassa del ghiacciaio, detta zona di ablazione. Tra le due zone si trova la linea d'equilibrio. Il bilancio complessivo tra l'accumulazione e l'ablazione nell'arco di un anno è cruciale per determinare il destino del ghiacciaio. Se il bilancio è positivo, un ghiacciaio diventerà più spesso e avanzerà; se è negativo, tenderà ad assottigliarsi e ad arretrare.