| Cometa di Halley | Articolo | ||||
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| 3. | La struttura |
Il nucleo centrale della cometa, composto da ghiaccio e polveri e spesso definito “una palla di neve sporca”, è sede dell'intensa attività cometaria che, nel corso dei passaggi successivi al perielio, determina l'emissione di grandi quantità di materiale nel sistema solare.
I gas congelati, che evaporano per effetto del calore proveniente dal Sole, fluiscono innanzitutto verso la testa della cometa, dove formano la cosiddetta chioma: una sorta di vasta atmosfera in espansione che circonda il nucleo stesso. Quindi si allontanano dalla cometa formando due tipi di coda: una diritta e molto complessa, composta prevalentemente dai gas ionizzati per effetto dell'interazione con il flusso di particelle che costituisce il vento solare (vedi Sole: composizione e struttura) e una curva e più diffusa, anch'essa composta di gas, prodotta dalla pressione di radiazione del Sole sulle particelle emesse dal nucleo.
Le attuali conoscenze sulla struttura della cometa di Halley sono il frutto di un meticoloso studio condotto sulle immagini e sui dati raccolti dalle cinque sonde automatiche che hanno seguito l'apparizione del 1986. Le due sonde lanciate dal Giappone hanno intercettato l'orbita della cometa portandosi rispettivamente alla distanza minima di 200.000 km e 7.000.000 km dall'astro, mentre le due sonde sovietiche Vega I e Vega II rimasero danneggiate dall'impatto con la fine polvere meteoritica, a circa 8.000 km dal nucleo.
Di grande rilevanza fu poi la missione della sonda Giotto, lanciata dall'ESA (European Space Agency) il 2 luglio 1985, che incontrò la cometa alla velocità relativa di circa 70 km/s alle 00.03:02 GMT (ora di Greenwich) del mattino del 14 marzo 1986. Avvicinatasi all'astro fino a una distanza minima di 596 km, la sonda fornì straordinarie immagini del nucleo, mostrando che si tratta di un oggetto scuro e craterizzato, di forma allungata e con dimensioni massime di 16×8×8 km, caratterizzato dalla presenza di getti attivi che si propagano da varie regioni localizzate sul lato volto al Sole.