| Visigoti | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Visigoti Popolazione germanica che con gli ostrogoti costituì uno dei due rami principali dei goti.
Originari, secondo Plinio il Vecchio, di una regione a ovest del mar Baltico, durante il regno dell’imperatore Aureliano (270-275 d.C.) si stabilirono a sud-est, in Dacia, e nel 376, sospinti dagli unni, cercarono rifugio nei territori dell’impero romano ottenendo l’autorizzazione ad abitare la Tracia, in cambio dell’impegno a contribuire alla sua difesa. L’accordo con i romani durò poco e nel 377 una rivolta di militi visigoti, provocata dai maltrattamenti inflitti dagli ufficiali romani, si trasformò rapidamente in guerra aperta.
Per impedire il sacco di Costantinopoli, l’imperatore Valente li affrontò nella battaglia di Adrianopoli (378), nella quale, però, fu sconfitto e perse la vita. Teodosio, succeduto a Valente come imperatore romano d’Oriente, risanò la situazione e nel 382 strinse con il re Atanarico un patto che permetteva ai visigoti di stanziarsi come foederati nella regione della Mesia inferiore.
In questo periodo il vescovo Ulfila tradusse la Bibbia in gotico, impegnandosi poi nella conversione dei visigoti all’arianesimo.