Filosofia islamica
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Filosofia islamica
2. Filosofia e saggezza

Sono due le parole arabe che traducono il termine “filosofia”: falsafa, che corrisponde al greco philosophía (“amore per la sapienza”), e hikma, che significa “saggezza” nel suo senso più ampio, e indica un tipo di filosofia simile al misticismo, basato su un metodo d’indagine che comporta lo studio di una realtà spiritualmente pura, capace di trasformare l’anima. Quest’ultimo genere di filosofia è sempre stato presente nel mondo islamico, specialmente in Persia e in India, dove ha continuato a sussistere anche dopo la scomparsa, nel XII secolo, della filosofia peripatetica.

Hikma, che si è sviluppata in varie direzioni, ma può essere suddivisa in sufismo e correnti illuminazioniste, persegue non soltanto la conoscenza razionale del mondo, ma anche la comprensione del timore che avvertiamo quando consideriamo il mistero dell’universo. Questa forma di filosofia, che è divenuta popolare specialmente tra gli sciiti nel mondo islamico, ebbe origine quando i musulmani cominciarono a interrogarsi sul significato mistico della loro religione e si diffuse soprattutto in Iran.