Dilatazione termica
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Dilatazione termica
3. Dilatazione termica nei liquidi

Nel caso dei liquidi, che non hanno forma propria, non ha senso parlare di dilatazione lineare o superficiale, ma solo di espansione volumetrica. Anche in questo caso, i coefficienti di espansione della sostanze più comuni, che indicano la variazione percentuale di volume per variazione di temperatura unitaria, si trovano raccolti in tavole specifiche. In genere, i liquidi si dilatano al crescere della temperatura: la variazione di volume è inferiore a quella mostrata dai gas, e di circa dieci volte superiore a quella dei solidi.

Il fenomeno della dilatazione termica di alcuni liquidi, come il mercurio o l'alcol, collocati all'interno di capillari calibrati, viene sfruttato per costruire termometri particolari, adatti a misurare piccole variazioni di temperatura.

1. Dilatazione termica nell’acqua

Un discorso a parte merita il liquido di uso più comune: l’acqua. Come per tutte le altre sostanze, al di sopra dei 4 °C essa si dilata all’aumentare della temperatura, anche se con una legge non lineare. Nel breve intervallo di temperatura compreso tra 0 e 4 °C, invece, l’acqua non si espande al crescere della temperatura, ma si contrae. La densità dell’acqua, dunque, è massima a 4 °C, dove assume il valore di riferimento di 1 g/cm3, pari a 1000 kg/m3.