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Reichenbach, Hans

Reichenbach, Hans (Amburgo 1891 - Los Angeles 1953), filosofo tedesco, uno dei maggiori esponenti del neopositivismo. Studiò fisica, matematica e filosofia a Stoccarda, Berlino, Monaco e Gottinga. Nel 1915 concluse il dottorato di ricerca con una tesi sulle basi filosofiche del concetto di probabilità. In seguito insegnò filosofia della fisica all'Università di Berlino, dove fu tra i fondatori del circolo di Berlino, riunendo un gruppo di filosofi e scienziati vicini alle posizioni del circolo di Vienna. Perseguitato dal regime nazista per questioni razziali, nel 1938 emigrò negli Stati Uniti, dove insegnò presso l'Università di Berkeley in California fino alla morte.

Reichenbach studiò dal punto di vista teorico i grandi cambiamenti della fisica prodotti dalla teoria della relatività di Albert Einstein. I modelli che per lungo tempo furono accettati come ovvi e indiscutibili, ad esempio la geometria euclidea, con la scoperta della teoria della relatività furono improvvisamente messi in discussione. Reichenbach, sulla base di questo capovolgimento di prospettiva, criticò la concezione kantiana di spazio e tempo, elaborando una teoria secondo la quale la conoscenza è un insieme di diverse componenti, non necessariamente legate a principi intuitivi autoevidenti, ma piuttosto a convenzioni che possono più o meno essere accettate. Le teorie scientifiche quindi sono costituite da una parte empirica e da una convenzionale. Reichenbach si occupò anche di problemi di meccanica quantistica e del concetto di tempo, formulando un approccio 'probabilistico' che legò saldamente la filosofia della scienza del XX secolo ai nuovi sviluppi della fisica delle particelle.

Opere principali: La filosofia dello spazio e del tempo (1928), Teoria della probabilità (1935), Fondamenti filosofici della meccanica quantistica (1944), La nascita della filosofia scientifica (1951).