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Relativismo Posizione filosofica secondo la quale ogni conoscenza è soggettiva, relativa cioè al punto di vista di un singolo individuo, e pertanto non esistono verità assolute in campo epistemologico o principi immutabili in ambito etico.
Le origini del relativismo vengono tradizionalmente ricondotte all’antica sofistica, in particolare al pensiero di Protagora, secondo cui “l’uomo è la misura di tutte le cose” e ciascuno giudica il valore di verità di un’asserzione in base alla propria prospettiva conoscitiva. Anche gli scettici, ad esempio Pirrone, partono dalla convinzione che sia impossibile accedere a una conoscenza universalmente valida e che il punto di vista individuale resti metro e misura di ogni acquisizione conoscitiva. Tutto ciò che viene detto sulla natura delle cose è il frutto di affermazioni umane, e dunque arbitrarie. La consapevolezza che niente può essere realmente conosciuto ricorda ai saggi che devono astenersi da qualsiasi giudizio.