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Selim I

Selim I (Amasya 1467 ca. – Istanbul 1520), nono sultano dell’impero ottomano (1512-1520), in meno di dieci anni assoggettò quasi tutto il mondo arabo, raddoppiando i territori dell’impero. Soprannominato Yavuz (il Terribile), figlio di Bayazid II, costrinse il padre ad abdicare e si assicurò la successione rinnovando i trattati di pace con le potenze europee ed eliminando ogni possibile pretendente al trono, fratelli e nipoti compresi. Assicuratosi il potere interno, si volse all’obiettivo di consolidare ed espandere il dominio ottomano: tra il 1514 e il 1517 sottomise la Persia dei Safavidi, sconfisse la Siria e, attraversata la penisola del Sinai, conquistò l’Egitto, dopo averne catturato e ucciso il sultano mamelucco.

Signore di un vastissimo impero, Selim trasferì la capitale da Edirne a Istanbul, che divenne un prospero centro commerciale e culturale, e organizzò una potente flotta. Alla sua morte i territori dell’impero ottomano si estendevano dal Danubio e dal mar Adriatico in Europa al Nilo e all’oceano Indiano in Africa e in Asia; l’impero avrebbe poi raggiunto l’apice della sua potenza sotto il figlio e successore di Selim, Solimano il Magnifico.