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Antologia palatina Raccolta di epigrammi greci scoperta nel 1607 dall'umanista francese Salmasius (Claude Saumaise), così chiamata perché conservata nella Biblioteca Palatina di Heidelberg. La raccolta contiene 3700 epigrammi suddivisi in quindici libri; gli autori vanno dagli anonimi primitivi ai poeti del VII secolo d.C., attraverso Simonide e Gregorio Nazianzeno. La raccolta a noi giunta è dovuta in gran parte all'opera di compilazione (fine del IX secolo) dell'erudito bizantino Costantino Cefala, che utilizzò principalmente la Corona (I secolo a.C.) di Meleagro di Gadara, la Corona (40 ca. d.C.) di Filippo di Tessalonica e il Ciclo (VI secolo d.C.) di Agazia di Mirina. In seguito ampliata, l'antologia fa riferimento a una tradizione molto ricca e varia, e ritrae aspetti e figure della vita quotidiana antica, da Atene all'Oriente ellenistico, dalla Roma imperiale fino all'epoca della rivoluzione cristiana.