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Poesia burlesca

Poesia burlesca Genere poetico che fa della parodia e dello scherzo giocoso la sua caratteristica retorica distintiva. Attraversa diversi periodi della storia letteraria italiana. Generalmente la critica lo associa ai cosiddetti poeti comico-realistici toscani della fine del XIII secolo e dei primi anni del secolo successivo che fecero uso dell’artificio retorico della parodia per contrapporsi polemicamente all’intellettualismo degli stilnovisti. A partire dal Quattrocento, e in maggior misura nel Cinquecento, un’altra reazione burlesca al modello dominante, il petrarchismo, fu quella incarnata dalle opere di Burchiello e di Francesco Berni, che alle tematiche ostentatamente materialistiche e “basse” aggiunsero originalmente anche la dimensione straniante del nonsense. Questo divenne il modello per le successive esplorazioni nel territorio del burlesco: tra le più significative ricordiamo la maliziosa eleganza dei settecenteschi Gasparo Gozzi e Giambattista Casti (1724-1803) e la più virulenta e satirica penna di Olindo Guerrini (1845-1916).