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L’epoca delle corti |
Centro della vita politica e dell’attività culturale era la corte, in cui si elaboravano i contenuti e i valori della letteratura e dell’arte. Era questo il luogo in cui si definiva la misura della civiltà e si codificava e sublimava la situazione esistente. Il cortigiano era l’intellettuale che elaborava e viveva questi valori, e il termine indica anche la condizione sociale dell’intellettuale che nella corte svolgeva precise funzioni. Non a caso Il libro del Cortegiano (1528) di Baldassarre Castiglione divenne un manuale internazionale dell’uomo di corte. Le corti italiane (la Firenze medicea, Urbino con i Montefeltro, Ferrara con gli Este, Mantova con i Gonzaga; le corti papali di Pio II, Sisto V, Leone X, Clemente VII, la Napoli aragonese) furono un modello di civiltà per l’Italia e l’Europa. Parallelamente si svilupparono le accademie (già fiorite nel Quattrocento).
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